E’ passato più di un secolo dalla “spagnola”, la pandemia influenzale che uccise decine di milioni di persone in ogni parte del mondo. Riprendiamo alcune chicche di un divertente articolo di Walter Marossi pubblicato da Arcipelago Milano
10 aprile 2020
Arrivano i russi
Marco Travaglio
11 marzo 2020
Coronavirus
Da alcune settimane viviamo in una condizione mai provata prima di sospensione di ogni forma di vita sociale e di attività lavorativa. Queste misure, destinate ad avere un impatto negativo sull'economia e il tessuto sociale del paese, godono però del consenso della grande maggioranza della popolazione grazie a un unico motivo: la paura.
Il contagio della paura
Elena Basso
Le epidemie scatenano paure ancestrali. Le misure adottate contro la diffusione del contagio da coronavirus sono una risposta adeguata? Proviamo a fornire alcuni spunti di riflessione
Le bugie hanno le gambe lunghe
Elena Basso
Nel 1971 l’analista militare statunitense Daniel Ellsberg consegnò al New York Times e ad altri giornali copia dei documenti segreti del Pentagono, 7000 pagine che contenevano “prove di un quarto di secolo di aggressione, trattati infranti, inganni, elezioni rubate, menzogne e omicidi”.
Ancora oggi la nostra possibilità di venire a conoscere la verità dipende dal coraggio di poche persone capaci di anteporre il loro senso del dovere verso l'umanità agli obblighi verso le amministrazioni da cui dipendono.
Il contagio che viene dalla Siria
Alberto Negri
Dalla Siria arriva il contagio della vergogna: è questo il titolo .dell'articolo in cui Alberto Negri, sul Manifesto, dipinge un quadro impietoso della situazione in Medio Oriente e formula alcune ipotesi per l'avvenire. Dovrebbe indurci a riflettere.
(https://bit.ly/3cTUGsO)
Dalla Siria arriva il contagio della vergogna: è questo il titolo .dell'articolo in cui Alberto Negri, sul Manifesto, dipinge un quadro impietoso della situazione in Medio Oriente e formula alcune ipotesi per l'avvenire. Dovrebbe indurci a riflettere.
(https://bit.ly/3cTUGsO)
Chiaroscuri latinoamericani
Alfredo Somoza
Segnali diversi ci giungono quasi quotidianamente dall'America latina: relativa tranquillità in Venezuela e manifestazioni popolari in Ecuador; la liberazione di Lula e il ritorno al governo dei peronisti in Argentina, la cacciata di Morales dalla Bolivia dopo che aveva vinto le elezioni, giudicate fraudolente dall'OSA ma considerate corrette dal Washington Post. Questo articolo di Alfredo Somoza, ben noto a tutti noi per la sua collaborazione con Radio popolare, ci aiuta a inquadrare meglio i singoli avvenimenti.
Ci ha lasciati Ernesto Cardenal
Ernesto Cardenal, poeta, prete e patriota, è morto il 1° marzo a Managua, all'età di 95 anni.
Il suo profondo anelito per la liberazione e l'autonomia dei popoli, il suo costante impegno nella lotta per la dignità di tutti, l'hanno portato più volte a incrociare il cammino del Tribunale Russell. Per questo la sua scomparsa non è una perdita solo per la poesia e per l'America latina, ma per tutti noi.
Il suo profondo anelito per la liberazione e l'autonomia dei popoli, il suo costante impegno nella lotta per la dignità di tutti, l'hanno portato più volte a incrociare il cammino del Tribunale Russell. Per questo la sua scomparsa non è una perdita solo per la poesia e per l'America latina, ma per tutti noi.
Giorno del ricordo o della divisione?
Elena Basso
Il “giorno del ricordo” è stato istituito nel 2004 per commemorare la tragedia delle foibe e dell'esodo degli italiani dall'Istria. E tuttavia il legittimo riconoscimento delle sofferenze di allora è stato da subito strumentalizzato dagli avversari della pacificazione, secondo un indirizzo politico non nuovo, se già nel 1947 in un appunto al ministro degli Esteri si legge «che il mettere in cattiva luce le atrocità degli jugoslavi nei confronti degli italiani è uno degli scopi cui tendiamo perché in questo modo possono crearsi le premesse necessarie per rifiutare la consegna di italiani alla Jugoslavia». Una volta cancellati dalla memoria i crimini fascisti sul confine orientale, si è potuta riscrivere la storia.
Ripubblichiamo, parzialmente rielaborato, un breve testo scritto alcuni anni fa per la “lettera delle Acli”.
Traditori di classe
Elena Basso
“Traditori della propria classe sociale” si autodefiniscono i circa duecento milionari americani (un'inezia, in un paese dove i super-ricchi si contano a milioni) riuniti nell'associazione “milionari patrioti”. Alcune loro posizioni meritano di essere conosciute.
6 febbraio 2020
Gridate “Mai più Gaza!”
Gideon Levy
Non c'è olocausto lì, solo apartheid. Nessun annientamento, ma una brutalizzazione sistematica di una nazione. Non Auschwitz, ma Gaza.
Il giornalista israeliano Gideon Levy critica l'ipocrisia dei leader mondiali che visitano Israele mostrando la loro solidarietà alle vittime di ottanta anni fa, mentre ignorano le vittime di oggi.
1944: una lettera da San Vittore
Mario Provasi
La mattina del 17 gennaio scorso una “pietra d'inciampo”, intitolata a Mario Provasi, deportato e ucciso a Mauthausen, è stata murata davanti alla sua abitazione. In quella occasione la nipote ha letto una sua breve lettera alla moglie, che riproduco col consenso dei familiari.
Una lettera da Caracas
“Quattro Presidenti, tre parlamenti e un colpo di scena”: inizia così la lettera inviata da un attento osservatore della vicenda venezuelana di cui ho già pubblicato alcuni commenti. I problemi restano, le condizioni di vita sono drammatiche, il blocco imposto dagli Stati Uniti strangola il paese, ma sul piano politico siamo passati dalla tragedia all'operetta.
La lezione laburista
Elena Basso
La lettura che molti politici e opinionisti “moderati” nostrani hanno dato della sconfitta laburista alle elezioni britanniche, secondo la quale un programma troppo radicale favorirebbe la destra, è contestata, con solide argomentazioni, dagli osservatori più attenti (tra gli altri Fabrizio Barca, https://www.avvenire.it/economia/pagine/la-lezione-inglese-per-la-sinistra-italiana)
TAV Torino-Lione: perché no
Piero Basso
Una recente indagine del movimento No TAV ha mostrato l'enorme sproporzione tra lo spazio riservato dai media ai sostenitori del progetto TAV Torino-Lione e ai suoi critici: mediamente il 90% e il 10%. Cercherò allora, per gli amici che fossero interessati, di presentare le ragioni, secondo me molto convincenti, dei No Tav, e di richiamare l'attenzione su un'avventura che dovremo pagare tutti, non solo i cittadini della Val Susa.
Taglio dei parlamentari: è un bene o un male?
Il 23 gennaio l’Ufficio centrale per il referendum della Corte di Cassazione ha dichiarato legittima la richiesta di referendum sul testo di legge costituzionale recante “modifica degli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari”, quindi il prossimo 29 marzo saremo chiamati alle urne per esprimerci con un sì o un no al taglio dei parlamentari.
Anche se l'esito del referendum appare abbastanza scontato, vale comunque la pena di interrogarsi sulle conseguenze concrete di una tale riduzione, indipendentemente da quelle che possono essere le intenzioni dei sostenitori dei tagli.
Di seguito alcuni estratti del comunicato del comitato per il NO, costituito su iniziativa del Coordinamento per la Democrazia Costituzionale.
8 gennaio 2020
Schiavitù: la vera origine della potenza americana
Elena Basso
Contrariamene a un mito ampiamente diffuso l'origine prima della ricchezza e della potenza americane non sta nel coraggio e nello spirito di sacrificio dei pionieri che portarono la civiltà in terre selvagge, o nello spirito di intraprendenza dei suoi grandi capitani d'industria, ma nell'accumulazione consentita dal lavoro quasi gratuito degli schiavi. Se l'importanza di questo contributo era noto già da tempo agli studiosi, la vera notizia è che il tema sia stato affrontato dal magazine del New York Times.
Quando Sankara inventava l’avvenire
Il 15 ottobre 1987 moriva assassinato Thomas Sankara, il padre del moderno Burkina Faso, il paese degli uomini integri. Il 4 ottobre 1984, un anno dopo il suo insediamento, Sankara aveva tenuto un celebre discorso all’ONU, inspiegabilmente scomparso dagli archivi. Solo recentemente è stato ritrovato negli archivi della radiotelevisione burkinabé. Ne proponiamo ampi stralci
1989 - 2019: Non solo Berlino
di Bernardo Valli
Nell'anno in cui da ogni parte si celebra il trentesimo anniversario della caduta del muro di Berlino, dalle colonne dell'Espresso Bernardo Valli ci ricorda l’eccidio avvenuto trent’anni fa a San Salvador di sei gesuiti, “colpevoli” di denunciare le ingiustizie. Ne pubblichiamo ampi estratti.
(Ringrazio Giuseppe Giolitti per la segnalazione)
Nell'anno in cui da ogni parte si celebra il trentesimo anniversario della caduta del muro di Berlino, dalle colonne dell'Espresso Bernardo Valli ci ricorda l’eccidio avvenuto trent’anni fa a San Salvador di sei gesuiti, “colpevoli” di denunciare le ingiustizie. Ne pubblichiamo ampi estratti.
(Ringrazio Giuseppe Giolitti per la segnalazione)
Ricordo di amici che non sono più con noi
Nel corso dell'estate sono venuti a mancare molti amici: Salvatore Senese, Giorgio Nebbia, Renato Sandri, Gaspare Jean, Antonio Iosa. Con alcuni avevo una lunga consuetudine, con altri avevo avuto solo sporadici contatti; con tutti condividevo idee e ideali e tutti hanno dato, a me e a molti altri, idee nuove, approfondimenti culturali, esempi di coerenza e di impegno.
Nelle righe che seguono ricordo molto sinteticamente chi erano questi amici, questi compagni, ma soprattutto cerco di testimoniare quello che hanno rappresentato per me.
Lo sviluppo sostenibile: un libro di Giorgio Nebbia
Il 3 settembre 1991 ho avuto l'onore di presentare al festival dell'Unità il libro di Giorgio Nebbia “Lo sviluppo sostenibile”. L'amica Mariangela Villa ne ha recentemente ritrovato la registrazione su Radio radicale. Lo ripropongo qui, convinto che il libro di Nebbia mantenga, a trent'anni dalla sua pubblicazione, tutto il suo valore.
Venti di guerra: confidiamo nell'Iran
L'impero americano ha due secoli di vita; la Persia ha quaranta secoli di storia. E' anche per questo, oltre che per il fatto che nessuno dei due paesi vuole la guerra (che l'Iran perderebbe ma gli Stati Uniti non vincerebbero), che possiamo sperare che l'incendio medio-orientale (voluto da Trump o dai suoi avversari interni?) non divampi.
Di seguito una nota di Toni Muzzioli e un articolo di Pino Arlacchi.
Boicottare gli insediamenti israeliani illegali: si può
di Elena Basso
Lo scorso ottobre, con una storica decisione, il Consiglio comunale di Oslo ha vietato l'accesso agli appalti pubblici di beni e servizi provenienti dagli insediamenti israeliani. Anche l’Irlanda potrebbe seguirlo, mentre la Corte di giustizia europea ha confermato il divieto di etichettare come “israeliani” i prodotti provenienti dagli insediamenti.
Lo scorso ottobre, con una storica decisione, il Consiglio comunale di Oslo ha vietato l'accesso agli appalti pubblici di beni e servizi provenienti dagli insediamenti israeliani. Anche l’Irlanda potrebbe seguirlo, mentre la Corte di giustizia europea ha confermato il divieto di etichettare come “israeliani” i prodotti provenienti dagli insediamenti.
Aumenta il numero di imprenditori stranieri: non è una buona notizia
di Salvatore Palidda
Il Censis, nella sua ultima ricerca, rileva un aumento dell’imprenditoria straniera, mentre diminuisce quella italiana. Questo dato statistico è esaltato da Confindustria e Camere di commercio ed è assunto acriticamente anche dagli studiosi più seri.
Salvatore Palidda torna sull’argomento di cui si occupa da anni, per contraddire questa visione e analizzare più da vicino questo fenomeno. Di seguito una sintesi del suo scritto.
Due donne e un prete
Più di cinquant'anni separano la teologa emiliana Adriana Zarri, scomparsa una decina di anni fa, dalla scrittrice sarda Michela Murgia, accomunate però dalla capacità di esprimere con parole chiare e forti, sia pure con stili diversi, il proprio rifiuto delle brutture morali e politiche del fascismo e del razzismo, comunque travestiti.
Il terzo personaggio del titolo è don Aldo Antonelli (da qualcuno definito un “prete freelance”), a cui devo la segnalazione, in tempi diversi, dei due brevi testi che vi propongo qui sotto, e a cui sono debitore per il suo sguardo attento sull'attualità.
Se Gesù nascesse oggi
Mi arriva dalla Francia una piccola storia divertente e amara che ci invita a riflettere sulla nostra attuale società.
Se Gesù nascesse oggi ecco i titoli che potremmo leggere: "Alle prime ore dell'alba di oggi, 25 dicembre, è stato trovato un neonato in una stalla. La polizia, prontamente intervenuta, ha subito chiamato un’ambulanza. Un falegname e una minore (presumibilmente la madre) sono stati fermati”.
3 marzo 2017
Otto marzo
Il riconoscimento dei diritti delle donne si impone con la Rivoluzione francese, ma è soprattutto all'inizio del XX secolo che il movimento delle donne si diffonde, rivendicando diritti sociali, economici e politici
23 febbraio 2012
Palazzo Chigi e dintorni
Raniero La Valle
Il governo Monti, pur sostenuto dalle stesse forse che avevano sostenuto il precedente governo Berlusconi, si presenta in netta discontinuità
Il governo Monti, pur sostenuto dalle stesse forse che avevano sostenuto il precedente governo Berlusconi, si presenta in netta discontinuità
Una riflessione sull'art. 18
Si dice che licenziamenti più facili favorirebbero nuove assunzioni, tuttavia un rapporto sulla competitività dei diversi paesi evidenzia che altri sono i fattori che rendono l’Italia un paese poco appetibile per gli investitori
Brutte notizie dal Portogallo: con le ricette della troika il debito cresce
Al contrario della Grecia, il Portogallo ha fatto tutto quello che l'Unione europea e il FMI gli hanno chiesto: tagli alla spesa pubblica, licenziamenti, tagli ai servizi, più tasse, riduzione delle pensioni
10 febbraio 2012
Ingiustizia è fatta
Il 15 dicembre scorso il New York Times pubblica la notizia che un suo corrispondente ha trovato, in una base americana abbandonata, documenti segreti del Pentagono che testimoniano, tra l'altro, il massacro di Haditha del 2005 (24 civili irakeni uccisi, tra cui un bimbo di tre anni e un cieco paralitico di 76)
Libia: sangue e bugie
Bastano pochi giorni perché l’intervento “umanitario” della NATO si trasformi in guerra aperta contro il governo di Gheddafi. Le indagini sul campo smentiscono le versioni ufficiali
Stessa crisi, diverse ricette. Ieri, in America, oggi in Italia
Le riforme economiche e sociali di Franklin Delano Roosevelt, il New Deal, consentirono all'America di superare la “grande depressione”. Una lezione per il presente?
I lupi
Mazin Qumsiyeh
Pensando ai possibili sbocchi politici della crisi attuale, mi è venuto in mente un raccontino che ho sentito dal professor Mazin Qumsiyeh, un uomo che ha rinunciato alla cattedra negli Stati Uniti per tornare nel suo paese dove anima una continua e intensa azione pacifica per la liberazione della Palestina. Ecco il suo racconto:
12 dicembre 2011
Dizionarietto della crisi
Oggi vi propongo un dizionarietto della crisi (da Agenzie di rating a Sprechi)
Uccidere l'euro
Paul Krugman
Una politica di austerità unita ai timori della Banca Centrale per l'inflazione rende praticamente impossibile ai paesi indebitati uscire dalla loro trappola, ed è, pertanto, una ricetta per la moltiplicazione dei default, il fallimento delle banche, e un collasso finanziario generale
Si può salvare l'euro? Non molto tempo fa ci fu detto che il caso peggiore era un default della Grecia. Ora sembra probabile un disastro molto più grande
E ora, la democrazia
Raniero La Valle
Il liberismo economico viene presentato come una legge di natura, ma così non è. Occorre ripristinare la democrazia, restituendo una vera rappresentanza politica ai cittadini sia in Italia sia in Europa
Appello degli economisti
Oltre cento economisti di varie Università italiane, europee, americane e di altri paesi hanno indirizzato un appello al Parlamento della Repubblica Italiana e alle forze politiche per un cambiamento della politica economica in Italia e in Europa che rilanci domanda, sviluppo e occupazione
Un referendum contro la truffa
Paolo Ferrero
Per il governo Berlusconi la speculazione finanziaria contro l’euro è l’alibi per ulteriori misure antipopolari, dalla libertà di licenziamento alla privatizzazione dei servizi pubblici, una ricetta che ha già portato la Grecia al fallimento
ATM E A2A: lavorare per chi?
Giacomo Properzj*
Da diversi anni, l'obbiettivo dei partiti politici (anche di quelli di sinistra) è quello di trasformare le aziende municipalizzate per i servizi pubblici in S.p.a. Ci si dimentica che queste aziende sono nate come strumento di solidarietà civile e di servizio comune per la collettività
Da diversi anni, l'obbiettivo dei partiti politici (anche di quelli di sinistra) è quello di trasformare le aziende municipalizzate per i servizi pubblici in S.p.a. Ci si dimentica che queste aziende sono nate come strumento di solidarietà civile e di servizio comune per la collettività
4 novembre 2011
Si prepara la manovra "lacrime e sangue"
Come si spiega il crescente debito italiano? Ed è davvero necessario rimborsarlo? L’unica certezza è che, ancora una volta, si preannuncia una nuova stangata
Liberiamoci dalla schiavitù
Guido Viale
Il debito, pretesto per privatizzare il privatizzabile e distruggere i servizi pubblici, deve diventare l'oggetto di un pubblico dibattito che supporti la rivendicazione di non pagarlo o di riconoscerlo solo in parte
Come evitare il suicidio dell'Europa
Riccardo Bellofiore, Jan Toporowski
Resistere alle politiche di austerità è sacrosanto, ma quali sarebbero le conseguenze di un default?
Un referendum contro la truffa
Paolo Ferrero
Le draconiane misure antisociali promosse dal governo Berlusconi e avallate dall’Unione europea non hanno nessun effetto per contrastare la speculazione finanziaria contro l’euro
Perché dura?
Raniero La Valle
Le politiche neoliberiste si combattono ripristinando la rappresentatività parlamentare e il diritto dei cittadini a concorrere a "determinare la politica nazionale"
Non pagare il debito: come concretamente?
Luigi Vinci
Le proposte per ridurre il debito e farlo pagare a chi ne ha i mezzi – e che spesso si è arricchito evadendo le tasse – non mancano, ma solo una forte mobilitazione popolare può raggiungere il risultato.
Alcune osservazioni sul movimento degli indignati e sulla concretezza della parola d'ordine aggregante del non pagare il debito
Alcune osservazioni sul movimento degli indignati e sulla concretezza della parola d'ordine aggregante del non pagare il debito
Alta velocità
Marco Ponti
Interessante, a proposito di alta velocità, quanto scrive Marco Ponti sul settimanale on-line Arcipelago Milano del 12 luglio 2011
Risolvere i problemi dell'Italia in cinque passi
Maurizio Sabbadini
Bacchetta magica? No, basterebbe solo la volontà di una classe dirigente semplicemente responsabile e minimamente competente. Vediamo come
Disastri ambientali
Mario Galliano
Estratti da una lettera aperta al Presidente Napolitano scritta dall’assessore di un piccolo Comune all'imbocco della Val di Susa
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