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13 ottobre 2022

Ancora sui referendum di giugno

Come certamente ricordate nel giugno scorso siamo stati chiamati a votare su cinque referendum voluti dalla destra per indebolire il sistema giustizia nel nostro paese, tutti falliti per il non raggiungimento del quorum

10 giugno 2022

Tutti al voto! O no?

Domenica 12 giugno oltre cinquanta milioni di italiani sono chiamati alle urne per esprimersi su cinque referendum relativi al tema “giustizia”. L’impressione è che l’interesse per questa consultazione sia in generale assai scarso, e che in definitiva le cinque proposte non verranno approvate per difetto di partecipazione, cioè per il non raggiungimento del cosiddetto “quorum” (la metà più uno degli aventi diritto)

23 settembre 2021

Elogio del voto utile

Gli amici che mi conoscono sanno che ho sempre contestato la tesi del voto utile inteso come voto da assegnare alla lista più forte al fine di evitare “dispersioni”. Questo non solo danneggia le liste minori portatrici di idee, programmi e interessi minoritari ma comunque degni di essere rappresentati, ma danneggia anche il “partitone” che mantenendo un notevole consenso elettorale non riconoscerà i propri eventuali errori né tanto meno li correggerà.

5 settembre 2020

Il 20 settembre difendiamo la Costituzione

Elena Basso

I prossimi 20 e 21 settembre si terrà il referendum costituzionale in cui saremo chiamati a decidere se confermare o meno il taglio di 345 parlamentari. A poche settimane dall’appuntamento, ancora scarsa è l’informazione e il timore è che si voti sull’onda di un generico sentimento anti-casta. Siamo sempre più convinti che la Costituzione debba essere attuata, non violentata.

6 febbraio 2020

Taglio dei parlamentari: è un bene o un male?


Il 23 gennaio l’Ufficio centrale per il referendum della Corte di Cassazione ha dichiarato legittima la richiesta di referendum sul testo di legge costituzionale recante “modifica degli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari”, quindi il prossimo 29 marzo saremo chiamati alle urne per esprimerci con un sì o un no al taglio dei parlamentari.
Anche se l'esito del referendum appare abbastanza scontato, vale comunque la pena di interrogarsi sulle conseguenze concrete di una tale riduzione, indipendentemente da quelle che possono essere le intenzioni dei sostenitori dei tagli.
Di seguito alcuni estratti del comunicato del comitato per il NO, costituito su iniziativa del Coordinamento per la Democrazia Costituzionale.

5 settembre 2011

I tagli ai Comuni: (lettera aperta ai milanesi di Giuliano Pisapia)

Questa lettera, scritta dal sindaco di Milano Giuliano Pisapia due mesi dopo la sua elezione, racconta le difficoltà che la città dovrà affrontare alla luce del disavanzo di bilancio e dei nuovi oneri che graveranno sui Comuni

20 agosto 2011

I cittadini calpestati

Stefano Rodotà 

Il governo tenta in ogni modo di impedire lo svolgimento dei referendum, prima quello sul nucleare, poi i due quesiti sulla privatizzazione dell’acqua. Se la mossa funzionasse, rimarrebbe in vita solo il referendum sul legittimo impedimento che difficilmente raggiungerebbe il quorum

16 giugno 2011

Si può fare politica

Emilio Molinari

Il 12 giugno si è votato per quattro referendum: due sull'acqua pubblica, uno sul nucleare, ed uno sul "legittimo impedimento" (un'altra delle trovate degli avvocati di Berlusconi per permettergli di sfuggire ai processi). Il governo ha fatto di tutto per evitare che i cittadini si esprimessero

15 giugno 2011

Il significato dei referendum

Raniero La Valle

I risultati dei referendum sull’acqua e sul nucleare hanno dimostrato che la democrazia, solo che le vengano dati gli strumenti per funzionare, resiste. Ma il divario fra Parlamento e cittadini deve essere colmato

6 giugno 2011

Il diritto di votare

Stefano Rodotà 

Il tentativo governativo di annullare il referendum sul nucleare promulgando una legge che lo superasse, è stato bocciato dalla Corte di Cassazione, che ha recepito in pieno le ragioni dei promotori. La morale è limpida: è ancora possibile sottrarre libertà e diritti all'aggressione di cui sono continuamente oggetto

24 maggio 2011

Berlusconi: bravi i comunisti (quelli di ieri)

Nell'affannoso e sgangherato tentativo di salvare Milano dagli zingari, dalla droga, dai clandestini (basterebbe dare un permesso di soggiorno a tutti coloro che hanno un lavoro e per incanto i “clandestini” sparirebbero), dalle moschee (molto meglio che i musulmani continuino a pregare nelle strade, o magari nelle catacombe), il Giornale del 21 maggio scrive:

12 novembre 2010

Primarie per Milano


Il 14 novembre del 2010 si è votato alle primarie per scegliere il candidato del centro-sinistra a sindaco di Milano. Quella intensa,partecipata, vivace campagna elettorale, da cui emerse la candidatura di Giuliano Pisapia, ha posto le premesse per la grande vittoria del maggio successivo.

12 ottobre 2010

Un appello per le primarie



Mancano ancora più di sei mesi alle elezioni comunali del 2011, che vedranno, a Milano, la forte affermazione della coalizione di centro-sinistra e sinistra sotto la guida dii Giuliano Pisapia, e si è aperta una bella gara tra quattro “candidati alla candidatura”, Giuliano Pisapia, appunto, e poi Stefano Boeri, Valerio Onida e Michele Sacerdoti.

1 aprile 2010

Dopo la sconfitta, con speranza

di Piero Basso

Alle regionali del 28 marzo 2010 abbiamo subito una sconfitta storica. Cerco spunti che aiutino a capire e a trovare una rotta per risalire in un vecchio scritto di Lelio Basso.

20 marzo 2010

Le ragioni di un voto

di Piero Basso

Manca poco più di una settimana alle elezioni regionali. So che la grande maggioranza degli amici che ricevono (e forse leggono) queste righe sono già fermamente orientati a votare questo o quel candidato presidente, questa o quella lista (o magari a non votare). Non penso che per loro le mie scelte personali abbiano grande interesse. Viceversa oso sperare che le ragioni che hanno portato me a compiere una scelta precisa possano avere qualche peso presso quegli amici che non hanno ancora maturato una scelta definitiva, e contribuire a determinare una loro scelta a sinistra.
Queste ragioni le trovate nelle righe che seguono.