E' inutile negarlo: le conseguenze della pandemia che ci ha colpito sono molto più gravi di quanto potessimo immaginare solo un mese fa. Cosa abbiamo imparato e cosa dovremo fare per preparare un domani più giusto?
Visualizzazione post con etichetta Newsletter 163. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Newsletter 163. Mostra tutti i post
11 aprile 2020
10 aprile 2020
Dalla Peste al Coronavirus: come le pandemie hanno cambiato la storia dell’uomo
Con questo titolo Milena Gabanelli e Luigi Ofeddu hanno pubblicato un bell'articolo sul Corriere, ricco di presentazioni grafiche e di immagini (foto e dipinti) di passate epidemie. Dal loro testo ho attinto il titolo e parte delle informazioni che seguono. L'articolo completo in https://bit.ly/3c7gcZX
Coronavirus: istruzioni per l'uso
Di seguito riporto ampi stralci delle informazioni e prescrizioni del Ministero della salute in relazione all'epidemia di coronavirus. Lo scopo è quello di fornire una rapida panoramica a chi non desideri sobbarcarsi la lettura dell'intero documento (che potete trovare qui: https://bit.ly/2Xq7EZL), non certo quello di sostituirsi a una pubblicazione ufficiale che comprende anche numerose indicazioni di carattere sanitario.
Mascherine: tra il sì e il no
E' noto che l'OMS sconsiglia l'uso delle mascherine per chi non sia affetto da coronavirus o non sia a contatto con potenziali infetti, e questa è anche la posizione ufficiale del ministero italiano della salute (https://bit.ly/2JSbt1R). Sappiamo peraltro che è in atto un dibattito tra gli esperti per una revisione di questa politica, di fronte al timore (ancora non provato) che il coronavirus possa essere diffuso anche da persone asintomatiche.
Diamo i numeri
Quanti sono i morti per COVID-19 in Italia?
Il numero dei morti, come sappiamo, continua a crescere, e viene comunicato giornalmente dalla Protezione Civile. Nel momento in cui scrivo queste note (8 aprile) è 17.127; quando leggerete sarà certamente più alto. Tuttavia pare certo che il numero reale sia molto mggiore. Vediamo perché.
Il numero dei morti, come sappiamo, continua a crescere, e viene comunicato giornalmente dalla Protezione Civile. Nel momento in cui scrivo queste note (8 aprile) è 17.127; quando leggerete sarà certamente più alto. Tuttavia pare certo che il numero reale sia molto mggiore. Vediamo perché.
Appello per una sanatoria
"Non si può negare - scrive il presidente dell’Asgi Lorenzo Trucco - che il coronavirus ha scoperchiato e focalizzato in maniera devastante tutti quegli elementi di ingiustizia, diseguaglianza sociale ed economica, fruizione dei diritti fondamentali, che sono purtroppo caratteri distintivi della nostra società."
Il bene comune ha bisogno di cura
Aldo Silvani
Aldo Silvani, per molti anni medico presso l’Ospedale Niguarda di Milano, si è sempre interessato alle problematiche relative al rapporto medico/paziente, che significa curare non solo la malattia, ma il benessere del paziente. Le successive esperienze in Africa, in Italia con i migranti esclusi dal servizio nazionale, con i rom negli insediamenti di Milano e Sesto San Giovanni, fino all’ambulatorio della Casa della carità, hanno rafforzato in lui la convinzione che il “farsi carico” dell’ammalato è una componente essenziale della cura. Gli abbiamo chiesto cosa significa, nelle circostanze attuali, “farsi carico”?
Aldo Silvani, per molti anni medico presso l’Ospedale Niguarda di Milano, si è sempre interessato alle problematiche relative al rapporto medico/paziente, che significa curare non solo la malattia, ma il benessere del paziente. Le successive esperienze in Africa, in Italia con i migranti esclusi dal servizio nazionale, con i rom negli insediamenti di Milano e Sesto San Giovanni, fino all’ambulatorio della Casa della carità, hanno rafforzato in lui la convinzione che il “farsi carico” dell’ammalato è una componente essenziale della cura. Gli abbiamo chiesto cosa significa, nelle circostanze attuali, “farsi carico”?
Una tragedia che non ci riguarda
Elena Basso
Solo quando la televisione trasmette qualche servizio strappalacrime l'opinione pubblica si ricorda che milioni di persone muoiono per fame. Ora che gli stati stanno spendendo migliaia di miliardi per fronteggiare la crisi causata dal coronavirus, c’è il serio rischio che l’Africa venga abbandonata a sé stessa nella terribile lotta contro le cavallette.
Solo quando la televisione trasmette qualche servizio strappalacrime l'opinione pubblica si ricorda che milioni di persone muoiono per fame. Ora che gli stati stanno spendendo migliaia di miliardi per fronteggiare la crisi causata dal coronavirus, c’è il serio rischio che l’Africa venga abbandonata a sé stessa nella terribile lotta contro le cavallette.
Il giorno che i nazisti persero la guerra
Il 9 agosto 1942, nella Leningrado assediata, venne eseguita la Sinfonia n. 7 di Šostakovič. La scelta della data non era casuale: lo stesso giorno i tedeschi intendevano occupare la città. Sulla Pravda lo scrittore Aleksej Tolstoj la definì la "vittoria dell'uomo sulla bestia".
Un anno di Hirak. La rivolta pacifica algerina e il coronavirus
Samia Kouider
Da oltre un anno in Algeria si susseguono imponenti manifestazioni. Nei media internazionali il più grande paese dell’Africa, il secondo più popoloso del mondo arabo, non riceve quasi nessuna attenzione
Da oltre un anno in Algeria si susseguono imponenti manifestazioni. Nei media internazionali il più grande paese dell’Africa, il secondo più popoloso del mondo arabo, non riceve quasi nessuna attenzione
Cent'anni di progresso
E’ passato più di un secolo dalla “spagnola”, la pandemia influenzale che uccise decine di milioni di persone in ogni parte del mondo. Riprendiamo alcune chicche di un divertente articolo di Walter Marossi pubblicato da Arcipelago Milano
Arrivano i russi
Marco Travaglio
Iscriviti a:
Post (Atom)