Tanti sono i motivi per cui è
importante, oltre che moralmente giusto, firmare una petizione. Può essere, per
esempio, perché la propria firma ha un valore legale e può determinare
l'adozione di particolari provvedimenti legislativi (è il caso, per esempio,
dell’iniziativa dei cittadini europei contro il commercio con gli insediamenti
illegali israeliani). Si può firmare per manifestare il proprio appoggio o il
proprio dissenso nei confronti di un’iniziativa delle autorità (è il caso, per
esempio, della protesta contro la sciagurata scelta del governo italiano di
costruire, con i fondi europei, un’installazione militare nella zona protetta
di San Rossore), o semplicemente per mostrare un sostegno morale a chi, in
concreto, conduce questa o quella battaglia
26 aprile 2022
25 febbraio 2022
Ucraina: chi vuole la guerra?
[eb]
Mancano pochi mesi alla dissoluzione dell’Unione sovietica e già Polonia, Ungheria, Cecoslovacchia e Romania chiedono di aderire alla Nato; l’Alleanza atlantica respinge questa richiesta e ribadisce quanto a più riprese aveva garantito al premier sovietico Gorbaciov per favorire la sua politica distensiva il segretario di Stato USA James Baker: “la Nato non si estenderà di un millimetro a est” [1].
L’Ucraina, la Russia, l’Europa e noi
Sandro Antoniazzi
Sembra che il popolo, noi tutti, noi cittadini, si sia rinunciato da tempo a discutere dei problemi internazionali, nel frattempo diventati sempre più importanti. Per esempio l’Ucraina. Ma Putin ha proprio torto a temere l’ingresso dell’Ucraina nella Nato? E perché l’Europa lancia grida di condanna contro la Russia e poi la sollecita a rifornirci del gas di cui abbiamo bisogno? Ma, al di là dell’Ucraina, ci sarebbero tante altre domande che meriterebbero di essere poste…
La soluzione alla crisi nell’Europa dell’Est non può essere militare
Ray Acheson
Per Ray Acheson, attivista della Women’s International League for Peace and Freedom intervistata da Altreconomia, la sicurezza non si impone con le armi, ma al contrario con il disarmo e l’organizzazione di tutti i movimenti per la pace
Amnesty condanna l'apartheid israeliano
«Israele non è uno Stato di tutti i suoi cittadini. In base alla legge sullo Stato-Nazione che abbiamo approvato, Israele è lo Stato-Nazione del popolo ebraico, e di nessun altro», Benjamin Netanyahu, marzo 2019
Saranno gli afgani a risarcire le vittime dell'11 settembre?
Con motivazioni surreali l’amministrazione Biden ha autorizzato l'uso di 3,5 miliardi di dollari di denaro afgano congelato nelle banche statunitensi per risarcire i familiari delle vittime dell’11 settembre
Farmaci: per pochi o per tutti?
Mentre un vasto movimento di organizzazioni e stati del Sud, capeggiati da India e Sudafrica, chiede una moratoria sui brevetti anti-covid, l’Italia va in direzione opposta e concede alle multinazionali del farmaco una proroga sui brevetti di cinque anni
Libia: l’Italia non sia complice
Diciamo basta all'accordo con la Libia, in base al quale versiamo milioni di euro perché quel paese si faccia gendarme e aguzzino contro i disperati in fuga verso l'Europa
27 gennaio 2022
In India la più grande protesta del mondo
Da più di un anno 250 milioni di contadini indiani lottano per abolire tre leggi che, liberalizzando il mercato agricolo, minerebbero il loro futuro. Per intensità e continuità, questa lotta è stata definita la seconda lotta per l’indipendenza
Cosa succede in Nuova Caledonia?
Nel territorio francese, ufficialmente denominato “collettività d’oltremare sui generis”, si è svolto a dicembre il terzo e ultimo referendum per l’indipendenza. I no hanno stravinto, ma il problema rimane. La popolazione kanaka, che aveva chiesto di rinviare il voto per rispettare il periodo di lutto per i morti di covid, non ha votato e non rinuncerà facilmente alla propria indipendenza
I cinquant’anni de I limiti dello sviluppo
Cinquant’anni fa veniva pubblicato il rapporto redatto dal Massachusetts Institute of Technology e commissionato dal Club di Roma sui limiti della crescita. Per la prima volta la questione ambientale, fino ad allora poco discussa, si imponeva all’attenzione del pubblico mondiale
Appello per la libertà di Julian Assange
Più volte ci siamo occupati della vicenda di Julian Assange, il fondatore di Wikileaks accusato dagli Stati Uniti di spionaggio per aver rivelato i crimini di guerra statunitensi in Iraq, Afghanistan e nella base di Guantanamo
4 novembre 2021
Vaccini e affari / 1
Billy Kenber
In un lungo articolo il londinese The Times denuncia il comportamento delle grandi industrie farmaceutiche di fronte alla pandemia, ben documentato dal suo giornalista Billy Kenber nel libro Sick the money: the Truth About the Global Pharmaceutical Industry
Vaccini e affari / 2
Rodrigo Andrea Rivas
Le principali sei aziende farmaceutiche coinvolte nella produzione di vaccini contro il Covid-19 hanno visto crescere il loro valore di mercato da 685 miliardi di dollari prima della pandemia agli attuali 955. E ora aspettano la "terza dose"...
Il mondo alla rovescia
Eduardo Galeano
La condanna di Mimmo Lucano, con il suo capovolgimento del senso della giustizia, ci ha riportato alla memoria Eduardo Galeano e il suo "Piccolo dizionario del nuovo ordine mondiale". Ne riportiamo alcune voci
In difesa di Danilo Dolci
Piero Calamandrei
In questi giorni, ripercorrendo la vicenda di Mimmo Lucano, molti hanno ricordato Danilo Dolci che nel 1956 fu arrestato per aver promosso e capeggiato una manifestazione di disoccupati che iniziarono lavori di sterramento e di assestamento in una vecchia strada comunale abbandonata allo scopo di dimostrare che non mancavano né la volontà di lavorare né opere socialmente utili da intraprendere a beneficio della comunità. Al processo Dolci fu difeso da Piero Calamandrei. Riproduciamo alcuni passi della sua arringa.
La Corte di giustizia europea riconosce i diritti del popolo saharaui
La Corte di giustizia europea ribadisce il diritto all’autodeterminazione del popolo saharaui e che di conseguenza gli accordi fra l’Unione europea e il Marocco devono essere considerati illegali e annullati
10 ottobre 2021
Mimmo e le sentenze che non si commentano
Guglielmo Ragozzino
Se le sentenze non si possono commentare, si può però
ripercorrere cosa ha fatto Mimmo Lucano a Riace e con quali fini. Si capisce
così molto meglio a chi ha pestato i piedi e perché chi lo ha sempre ostacolato
ora pensa di aver vinto. E si sbaglia di grosso.
Antigone in Calabria
Giorgio d’Amico
d’Amico, come altri commentatori in questi giorni, avverte quanto strida la condanna a Mimmo Lucano con i principi costituzionali
La solidarietà non può essere criminalizzata
Massimo Villone
Il costituzionalista Massimo Villone, a nome del Comitato per la Democrazia Costituzionale, esprime con determinazione il suo dissenso dalla condanna inflitta a Mimmo Lucano
23 settembre 2021
Elogio del voto utile
Gli amici che mi conoscono sanno che ho sempre contestato la tesi del voto utile inteso come voto da assegnare alla lista più forte al fine di evitare “dispersioni”. Questo non solo danneggia le liste minori portatrici di idee, programmi e interessi minoritari ma comunque degni di essere rappresentati, ma danneggia anche il “partitone” che mantenendo un notevole consenso elettorale non riconoscerà i propri eventuali errori né tanto meno li correggerà.
30 agosto 2021
Da tempo l’Occidente è amico dei peggiori talebani del mondo
Alberto Negri
Nell’Afghanistan degli anni ‘70, i fondamentalisti islamici erano una minoranza, ma furono foraggiati economicamente e militarmente dagli Stati Uniti e dai loro alleati arabi per sconfiggere i sovietici.
Gli amici di ieri, divenuti nemici e poi ancora amici, dimostrano tutto il cinismo e l’ipocrisia dell’Occidente. A pagare rimarranno gli afghani
Gli amici di ieri, divenuti nemici e poi ancora amici, dimostrano tutto il cinismo e l’ipocrisia dell’Occidente. A pagare rimarranno gli afghani
Foreste in fiamme: chi ne è responsabile?
Paolo Maddalena
La scellerata scelta del governo Renzi di sopprimere il Corpo forestale ha privato i territori di un servizio prezioso per prevenire o gestire rapidamente gli incendi, mai così devastanti come durante l’estate appena trascorsa
3 agosto 2021
Ricordo di una donna speciale
Nando Dalla Chiesa
La “donna speciale” che dà il nome alla nostra newsletter è Emilia Cestelli, moglie di Nando Dalla Chiesa, morta prematuramente per un tumore nel maggio di quest’anno. A lei il marito ha dedicato un ricordo che è insieme una dichiarazione d’amore e la cronaca, garbata ma esplicita, dell’odissea vissuta dall’ammalata e dai suoi familiari. Abbiamo chiesto al professor Dalla Chiesa il permesso di riprodurre il suo testo, già pubblicato dal Fatto Quotidiano.
Essere “zingari” a Milano, oggi
Ernesto Rossi
Vent’anni fa moriva Carlo Cuomo, dirigente comunista, uomo di grande cultura e di grande umanità, consigliere e assessore comunale, fondatore, animatore e primo presidente dell’Opera Nomadi. Per il ventennale Ernesto Rossi, attuale presidente dell’associazione “Apertamente”, che di Cuomo è stato a lungo amico e collaboratore, ci ha fatto dono di una testimonianza di cui riproduciamo ampi estratti, dopo aver tolto i passi più specificamente rivolti alla persona e all’impegno di Cuomo e ai suoi rapporti con l’Autore.
Offerte di lavoro
50 centesimi all’ora è la paga netta di questa offerta di lavoro, tenuto conto del costo del trasporto che la signora che ha ricevuto l’offerta avrebbe dovuto sostenere.
Perché stiamo con Cuba
Le recenti manifestazioni antigovernative a Cuba hanno indotto alcuni “autorevoli commentatori” nostrani a chiedere a noi, amici di Cuba, di “aprire gli occhi” e “stare dalla parte del popolo cubano”. È esattamente quello che cerchiamo di fare. Ignorando sia la stucchevole propaganda governativa che le indocumentate testimonianze di improvvisati corrispondenti, ci affideremo alle dichiarazioni di due presidenti americani e ai numeri forniti dalla CIA e dall'ONU per capire qual è la posta in gioco a Cuba e da che parte stare.
La storia rimossa dei genocidi africani
Solo ultimamente la sanguinosa storia della colonizzazione europea in Africa inizia a essere ammessa. Francia e Germania, seppur con qualche reticenza, riconoscono le loro responsabilità in Ruanda e in Namibia. È ora che anche l’Italia esca dal silenzio
Ricordo di un compagno: Franco Calamida
Luigi Ferrajoli
Nella notte tra il 12 e il 13 giugno 2021 ci ha lasciati Franco Calamida. L'avevo incontrato anni fa alla “convenzione per l'alternativa”, con Edgardo Bonalumi, Carlo Cuomo, Milvia Dotti, Paolo Pinardo e tanti altri, e più recentemente avevamo militato insieme in “Costituzione Beni Comuni”, con Vittorio Agnoletto, Emilio Molinari, Basilio Rizzo e tanti altri. Ma la storia politica di Franco comincia molto prima, e la lascio raccontare a Luigi Ferrajoli, cui Franco era molto vicino. Aggiungo solo il ricordo dell'applauso che sollevarono, in una sala Alessi gremita, le parole di Domenico Lucano, sindaco di Riace, quando ricordò che proprio Franco concluse la campagna elettorale di DP a Cinisi dopo l'assassinio di Peppino Impastato.
Ricordo di un maestro: Antonio Tosi
Massimo Bricocoli
Meno di un mese dopo la scomparsa di Franco Calamida, il 10 luglio, si spegneva Antonio Tosi, docente di sociologia urbana al Politenico di Milano, infaticabile sostenitore di una politica dell'abitare rivolta ai ceti più svantaggiati.
Di lui ricordo l'attenzione e la simpatia con cui ha sempre guardato alla cooperativa di cui allora mi occupavo, oggi divenuta una importante realtà dell'housing sociale, con oltre mille alloggi gestiti, risultato reso possibile grazie anche all'impegno di persone come Tosi sul piano scientifico e politico.
Di seguito un ricordo del professor Massimo Bricocoli, direttore del Dipartimento di Architettura e Studi Urbani, Politecnico di Milano
Ricordo di un amico: Gian Piero Dell'Acqua
Marco Pastonesi
Trent'anni fa, in casa di Ernesto e Lidia Treccani, conobbi una giovane signora, Nazarena Manera, desiderosa di svolgere attività di volontariato con la cooperativa di cui allora mi occupavo. Da quella esperienza nacque un solido rapporto di amicizia tra mia moglie Loredana e Nazarena, che la volle come testimone alle nozze col suo compagno, Gian Piero Dell'Acqua. Da allora, e sinché Ernesto e Lidia furono in vita, ci trovavamo a turno a casa degli uni o degli altri, parlando d'arte (io stavo zitto), di politica, di vita, e cenando magnificamente (in casa Dell'Acqua il cuoco era Gian Piero, e che cuoco!).
Gian Piero ci ha lasciati improvvisamente l'11 luglio di quest'anno. Lascio la parola, per ricordarlo, a un suo ex-collega, Marco Pastonesi, pubblicando ampi stralci di un suo articolo su “Il foglio” (https://www.ilfoglio.it/tag/gian-piero-dell%27acqua/).
Gian Piero ha collaborato più volte con questa newsletter, in particolare chiedendo alto e forte giustizia per Giulio Regeni, prima, quando il caso era bellamente ignorato dalla politica e dai media, e successivamente ogni volta che stava per essere archiviato.
26 maggio 2021
Il futuro è dei palestinesi
Richard Falk
Richard Falk, giurista e già relatore per l'ONU sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati e che per le sue documentate denunce nel 2008 fu espulso da Israele, fa
il punto sulle cause e i possibili sviluppi dell'ennesimo ciclo di
violenza in Palestina.
Lula libero: fine di un complotto
La Corte Suprema brasiliana ha affermato che Sérgio Moro, il grande accusatore di Lula, non ha agito in modo imparziale. Viene così messa in discussione la validità di tutta l’inchiesta Lava jato, che aveva portato in carcere Lula e aperto la strada della presidenza a Jair Bolsonaro
La vittoria dell'ambientalismo artico
Alle elezioni groenlandesi vince il partito di democrazia socialista Inuit, contrario allo sfruttamento di uno dei più grandi giacimenti di terre rare e uranio, un voto che avrà ampie ripercussioni sugli equilibri politici nell’Artico
Sopravvivrà il Regno unito alla Brexit?
A quattro anni dall’esito del referendum che ha decretato l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea, le nazioni minori contestano la politica del governo centrale. In particolare nell’Irlanda del nord si riapre il conflitto che ha travagliato intere generazioni
Gli inaccettabili ritardi della sanatoria
E’ passato quasi un anno dalla sanatoria per la regolarizzazione dei cittadini stranieri addetti ai lavori agricoli e di cura, ma a oggi meno dell’1 percento ha ottenuto il permesso di soggiorno
Il miglior vaccino è la solidarietà
L’Italia ha votato contro la risoluzione del Consiglio dei diritti umani dell’ONU che condanna gli embarghi unilaterali, una posizione indegna che colpisce anche chi, come Cuba, non ha esitato a inviare i propri medici e infermieri nelle zone più colpite dalla pandemia. Se ne ricordano bene i cremaschi e la loro sindaca, che ha scritto una toccante lettera al presidente del Consiglio
22 marzo 2021
Vaccini / 1 - Mai sprecare una buona crisi
eb
Ricordate i palazzinari che il giorno dopo il terremoto dell’Aquila si fregavano le mani pensando ai miliardi della ricostruzione? Loro, come i loro epigoni delle case farmaceutiche, hanno dimostrato di avere ben appresa la lezione di Churchill che, gettando le basi della formazione delle Nazioni Unite, avrebbe appunto detto “mai sprecare una buona crisi”
Vaccini / 2 - Efficienza lombarda
Giorgio d'Amico
Centri vaccinali deserti perché non sono state inviate le convocazioni, o viceversa strapieni perché sono state inviate in soprannumero, anziani spediti a decine di chilometri dal proprio domicilio, buchi nel sistema informatico che hanno consentito a molti abusivi di vaccinarsi al posto di chi ne aveva diritto… Ma c'è di peggio: ne riparliamo quando avrete letto questo delizioso raccontino dell'amico Giorgio, tra i primi vaccinati.
Vaccini / 3 - Aspettando i vaccini
Emilio Molinari
Questo è il grido di indignazione di Emilio Molinari, ultraottantenne, invalido al 100%, già consigliere comunale di Milano, già consigliere regionale della Lombardia, già parlamentare, animatore del movimento per l'acqua pubblica e artefice della grande vittoria referendaria dei cittadini, ignorata e boicottata dai politici di ogni colore.
Con questa protesta Emilio si fa portavoce di tutti gli anziani, di tutti i malati, di tutti i cittadini lasciati soli dalle istituzioni, a tutti i livelli, capaci solo di scaricare su altri le proprie responsabilità, e di presentarsi in televisione con vuoti annunci dei miracoli che faranno “domani”.
Con questa protesta Emilio si fa portavoce di tutti gli anziani, di tutti i malati, di tutti i cittadini lasciati soli dalle istituzioni, a tutti i livelli, capaci solo di scaricare su altri le proprie responsabilità, e di presentarsi in televisione con vuoti annunci dei miracoli che faranno “domani”.
I governi non li porta la cicogna
Ida Dominijanni
Siamo un popolo infantilizzato da un quarto di secolo di cattiva politica e di pessima televisione, ma non al punto da credere che i governi ce li porti la cicogna. E dunque la favola bella del salvatore della patria chiamato dal Quirinale con una telefonata d’emergenza a commissariare la maionese impazzita di un parlamento capriccioso siamo ancora in grado di respingerla al mittente: ci sono cose che non si improvvisano.
Siamo un popolo infantilizzato da un quarto di secolo di cattiva politica e di pessima televisione, ma non al punto da credere che i governi ce li porti la cicogna. E dunque la favola bella del salvatore della patria chiamato dal Quirinale con una telefonata d’emergenza a commissariare la maionese impazzita di un parlamento capriccioso siamo ancora in grado di respingerla al mittente: ci sono cose che non si improvvisano.
Rialzare la testa. Mettersi in viaggio
Giorgio d'Amico
Il periodo di lutto è terminato. Un anno di durissima pandemia, il governo Draghi e il collasso del sistema politico italiano, le drammatiche dimissioni di Zingaretti e l’implosione del Partito democratico questo ci dicono con estrema chiarezza: è tempo che, dopo quarant’anni, la sinistra dichiari concluso il periodo di lutto, ritrovi la sua voce, rialzi la testa e si rimetta in viaggio.
Eccellenze
Uno dei primi impegni del nuovo governo è quello di valorizzare le eccellenze italiane. A cominciare dai sottosegretari. Eccone alcuni esempi segnalati da Maurizio Crozza, nella trasmissione del 26 febbraio su Nove.
Texas: Quando il sovranismo incontra il libero mercato
Dopo un’estate torrida, una rara ondata di gelo ha colpito il Texas, e l’intera rete energetica, già entrata in sofferenza durante l’estate, è collassata: linee elettriche abbattute e condutture del gas congelate hanno lasciato al freddo e al buio milioni di persone.
Anniversari
Oggi, mentre scrivo queste righe, è il 18 marzo 2021. Esattamente 150 anni fa il popolo di Parigi, che ha sopportato con grandi sacrifici l'assedio prussiano, insorge contro il tentativo del governo Thiers, responsabile della sconfitta militare e firmatario dell'armistizio con la Prussia, di disarmare la città.
La lezione della Luxemburg
Lelio Basso
Il 5 marzo di centocinquant’anni fa nasceva a Zamosc, nella Polonia russa, Rosa Luxemburg, una delle figure più rilevanti del movimento socialista. Convinta antimilitarista, si allontanò dal partito socialdemocratico e fondò, insieme a Karl Liebknecht, la Lega spartachista, che nel 1919 a Berlino, in seguito a un tentativo rivoluzionario, fu duramente repressa e Rosa e Karl furono assassinati.
Fra i teorici del marxismo, la Luxemburg è considerata la pensatrice più significativa per l’autonomia delle posizioni e la radicalità delle analisi.
Fu Lelio Basso, suo grande estimatore, a far conoscere il pensiero di Rosa al pubblico italiano.
Proponiamo alcuni estratti di un articolo a lei dedicato ("La lezione della Luxemburg", Sette giorni, 7 giugno 1970, n. 156)
Se fosse tuo figlio
Sergio Guttilla
Se fosse tuo figlio
riempiresti il mare di navi
di qualunque bandiera.
di qualunque bandiera.
Pietà per la nazione
Lawrence Ferlinghetti
Pietà per la nazione i cui uomini sono pecore
e i cui pastori sono guide cattive
e i cui pastori sono guide cattive
Carlo Tognoli
Il 5 marzo è morto Carlo Tognoli, per dieci anni sindaco di Milano, dal 1976, quando succedette ad Aldo Aniasi alla testa di una coalizione di sinistra, sino al 1986. E' stato anche deputato, europarlamentare e ministro, ma per molti è rimasto “il sindaco”.
Giorgio Forti
Lunedì 1° marzo, dopo una breve malattia, è deceduto Giorgio Forti, professore emerito della nostra Università, accademico linceo, e soprattutto generoso e instancabile combattente di tante buone cause, a cominciare dalla solidarietà col popolo palestinese.
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