Una riflessione sulla morte politica di Bin Laden nell'interessante e condivisibile analisi di Mazin Qumsiyeh, biologo, docente di genetica alle università di Betlemme e di Birzeit. Partecipa attivamente alle lotte popolari non violente contro la costruzione del Muro dell'apartheid
12 settembre 2011
5 settembre 2011
Le ragioni di una crisi
Francesco Gesualdi
L’indebitamento degli stati è manna per gli speculatori che, in cambio di prestiti, lavorano per impossessarsi di tutto ciò che gli stati possiedono
S. Ambrogio
Tuttora attuale, malgrado siano passati sedici secoli, questo commento di S. Ambrogio all'episodio di Naboth e del re Achab, che gli aveva tolto la vigna e la vita, raccontato nella Bibbia (libro dei Re, cap. 21)
L'indice di Gini
L'indice di Gini è universalmente utilizzato per misurare la disuguaglianza nella distribuzione dei redditi. In Europa l’Italia ha il triste primato di essere il paese in cui è più cresciuta la disuguaglianza
Disuguaglianza dell'1%
Joseph Stiglitz
In un articolo pubblicato da Vanity Fair il 13 aprile 2011, Jospeh Stiglitz, premio Nobel per l’economia, spiegava i motivi della crescita della disuguaglianza negli Stati Uniti. Ne proponiamo un riassunto
I tagli ai Comuni: (lettera aperta ai milanesi di Giuliano Pisapia)
Questa lettera, scritta dal sindaco di Milano Giuliano Pisapia due mesi dopo la sua elezione, racconta le difficoltà che la città dovrà affrontare alla luce del disavanzo di bilancio e dei nuovi oneri che graveranno sui Comuni
Contro l'acquisto delle aree Expo
Basilio Rizzo
Basilio Rizzo, presidente del consiglio comunale di Milano, è un attento osservatore della tormentata vicenda Expo. Nella seduta del 25 luglio 2011 espone i motivi della sua contrarietà all’acquisto delle aree su cui dovrà sorgere la contestata esposizione
Colombia: 200.000 desaparecidos
Quasi non se ne parla, ma i "desaparecidos" colombiani hanno ormai largamente superato il numero di scomparsi in Argentina e in Cile sommati insieme
Palestina: le false speranze
I Palestinesi si preparano a chiedere all'assemblea delle Nazioni Unite, il 20 settembre, il riconoscimento dello stato palestinese. Qualcuno, dall'interno della Palestina, critica questa scelta. Di seguito il riassunto di alcuni testi del prof. Mazin Qumsiyeh, palestinese che ha fatto una carriera accademica in America prima di rientrare in Palestina dove partecipa alla resistenza pacifica di tanti Palestinesi (ed anche di molti Israeliani e cittadini di altri paesi che ne sostengono la causa)
20 agosto 2011
I cittadini calpestati
Stefano Rodotà
Il governo tenta in ogni modo di impedire lo svolgimento dei referendum, prima quello sul nucleare, poi i due quesiti sulla privatizzazione dell’acqua. Se la mossa funzionasse, rimarrebbe in vita solo il referendum sul legittimo impedimento che difficilmente raggiungerebbe il quorum
19 agosto 2011
La Giornata mondiale dell’acqua: una ricchezza da sottrarre alle leggi del mercato
Gaetano Vallini
“Facile come bere un bicchiere d’acqua” si dice a volte. Ma questo detto popolare non dev’essere familiare ai quasi novecento milioni di uomini, donne e bambini che nel mondo non hanno acqua potabile, e agli oltre due miliardi e mezzo di persone, circa la metà della popolazione dei Paesi in via di sviluppo, che vivono in condizioni igienico-sanitarie insufficienti a causa della carenza di risorse idriche
“Facile come bere un bicchiere d’acqua” si dice a volte. Ma questo detto popolare non dev’essere familiare ai quasi novecento milioni di uomini, donne e bambini che nel mondo non hanno acqua potabile, e agli oltre due miliardi e mezzo di persone, circa la metà della popolazione dei Paesi in via di sviluppo, che vivono in condizioni igienico-sanitarie insufficienti a causa della carenza di risorse idriche
1° maggio. Festa dei lavoratori
Don Mario Bandera *
Una sentenza storica segna il primo maggio 2011. I dirigenti della Thyssen Krupp sono stati condannati dal Tribunale di Torino per l’incendio divampato nell’acciaieria il 6 dicembre 2007
Una sentenza storica segna il primo maggio 2011. I dirigenti della Thyssen Krupp sono stati condannati dal Tribunale di Torino per l’incendio divampato nell’acciaieria il 6 dicembre 2007
Flessibili per la guerra
Raniero La Valle
Il processo che si è messo in moto in Tunisia e in Egitto non si ferma. In Yemen e in Siria i giovani scendono coraggiosamente in piazza contro governi despotici. Questo vento di liberazione è arrivato sino ai sultanati del Golfo: in Bahrein un grande movimento pacifico, unito attorno alle parole d’ordine "libertà e democrazia" è stato soffocato nel sangue dagli eserciti del Bahrein, degli Emirati e dell’Arabia saudita
In Libia la situazione è molto diversa, e più complessa, di quanto apparisse all’inizio. Mentre una parte non piccola della popolazione resta fedele a Gheddafi, tra gli insorti si manifestano contrasti, tanto che, scrive il New York Times del 19 aprile, i consiglieri militari inviati dal governo inglese in appoggio agli insorti, non sanno a chi rivolgersi
Letizia Brichetto in Moratti. Promemoria per l’elettore
Roberto Capanna
Una precisa e impietosa disamina sull'operato della sindaca di Milano
16 giugno 2011
Lampedusa: di cosa stiamo parlando?
Gli avvenimenti del Nord-Africa hanno aperto una grande tragedia umanitaria, con alcune decine di migliaia di persone in fuga dalla guerra o da altre situazioni di grande pericolo. Alcune cifre aiutano a inquadrare gli sbarchi a Lampedusa nella giusta prospettiva
La guerra in Libia
Raniero La Valle
Gli statisti moderni conoscono una sola cosa, sanno fare una sola cosa, sono maniaci di una sola cosa: la guerra. Con l'idolatria della guerra, nascostamente penetrata anche nella cultura democratica, e con il giustificazionismo umanitario che ha sopito le reazioni, altre volte veementi contro la guerra, anche di uomini di Chiesa, il futuro si presenta assai tormentato
I diritti non si sgomberano
Per i rom a Milano, come in altre città, poco conta il colore della giunta. In nome della sicurezza si continuano a sgomberare “campi”, una misura crudele e inefficace pagata dai contribuenti
Si può fare politica
Emilio Molinari
Il 12 giugno si è votato per quattro referendum: due sull'acqua pubblica, uno sul nucleare, ed uno sul "legittimo impedimento" (un'altra delle trovate degli avvocati di Berlusconi per permettergli di sfuggire ai processi). Il governo ha fatto di tutto per evitare che i cittadini si esprimessero
15 giugno 2011
La mela avvelenata
Il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, ha presentato la "sua" giunta: una novità assoluta per la massiccia presenza di donne e di giovani. Al di là della stima personale che ho per i pochi assessori che conosco, ritengo fuorviante esprimere giudizi a priori, anche positivi, e che è meglio, nei limiti delle possibilità di ognuno di noi, collaborare con questa amministrazione comunale per aiutarla ad affrontare e risolvere positivamente i molti problemi che ci stanno davanti. A cominciare da due frutti avvelenati lasciati dalla giunta di destra, clamorosamente battuta nel voto di maggio: il costo di Expo 2015 e la kermesse sionista inaugurata in piazza del Duomo
Pisapia e l'orto planetario che non piace a Formigoni
Gianni Barbacetto
Milano si era aggiudicata l’Expo con il progetto di orto planetario concepito da Stefano Boeri, ma gli appetiti della regione a guida formigoniana lo trasformeranno in un ennesimo discutibile affare
Milano si era aggiudicata l’Expo con il progetto di orto planetario concepito da Stefano Boeri, ma gli appetiti della regione a guida formigoniana lo trasformeranno in un ennesimo discutibile affare
"Kermesse” di Milano
Alessandra Mecozzi, Roberto Giudici
“Israele che non ti aspetti” è il titolo scelto per una kermesse di eventi espositivi, promossi dall'Ambasciata di Israele con la Regione Lombardia e l'ex giunta Moratti. Per alcuni giorni il centro di Milano è stato “occupato” dall'esibizione di tecnologie sofisticate nei settori della sicurezza e degli armamenti, del trattamento delle acque, della sanità e dell'informatica
“Israele che non ti aspetti” è il titolo scelto per una kermesse di eventi espositivi, promossi dall'Ambasciata di Israele con la Regione Lombardia e l'ex giunta Moratti. Per alcuni giorni il centro di Milano è stato “occupato” dall'esibizione di tecnologie sofisticate nei settori della sicurezza e degli armamenti, del trattamento delle acque, della sanità e dell'informatica
Il significato dei referendum
Raniero La Valle
I risultati dei referendum sull’acqua e sul nucleare hanno dimostrato che la democrazia, solo che le vengano dati gli strumenti per funzionare, resiste. Ma il divario fra Parlamento e cittadini deve essere colmato
Un raccontino a margine dei referendum
Ettore Masina
Nel 1989 Ettore Masina, allora deputato della Sinistra indipendente, presentò un’interrogazione al ministro degli esteri sulla gestione degli affari dell’ospedale San Raffaele in Brasile
6 giugno 2011
Il diritto di votare
Stefano Rodotà
Il tentativo governativo di annullare il referendum sul nucleare promulgando una legge che lo superasse, è stato bocciato dalla Corte di Cassazione, che ha recepito in pieno le ragioni dei promotori. La morale è limpida: è ancora possibile sottrarre libertà e diritti all'aggressione di cui sono continuamente oggetto
Labirinti per le scorie nucleari
Sue Landau
La Francia ha migliaia di metri cubi di scorie radioattive per le quali cerca un metodo di stoccaggio permanente, un compito improbo che richiede anni di sperimentazione
La Francia ha migliaia di metri cubi di scorie radioattive per le quali cerca un metodo di stoccaggio permanente, un compito improbo che richiede anni di sperimentazione
Fukushima, mon horreur
Elmar Altvater
Elmar Altvater, esponente della "Linke" e professore emerito alla libera Università di Berlino invita la sinistra a un ripensamento globale del proprio orientamento "sviluppista".
Osserva che la catastrofe di Fukushima ha reso obsoleti concetti politici e strategie non solo in Giappone. Il disastro nucleare a 9.000 km di distanza ha fatto di più, per far capire cosa sia la globalizzazione (con i suoi container che trasportano materiale radioattivo in tutto il mondo), che non la stessa crisi economica mondiale, che ha portato tanti stati sull'orlo della bancarotta e ha portato la zona euro quasi al collasso
Israele a Milano
Dal 12 al 23 giugno a Milano si terrà “Israele che non ti aspetti”, una kermesse sulla tecnologia israeliana promossa dalle stesse autorità di Tel Aviv in collaborazione con gli enti locali lombardi per raccontare “un Israele diverso da quello di Stato interessato da un conflitto” e “promuovere scambi scientifici e culturali tra Tel Aviv e Milano”.
Diverse realtà e associazioni di Milano e del Nord-Italia si sono trovate in questi mesi per organizzare la contestazione a quella che sarà la più grande manifestazione di promozione di Israele nel mondo, inaugurata niente di meno che dal primo ministro Netanyahu con la presenza del presidente del consiglio Berlusconi, e per far riemergere la storia e la cultura del popolo palestinese, nascoste e cancellate dalla visione israeliana
24 maggio 2011
Berlusconi: bravi i comunisti (quelli di ieri)
Nell'affannoso e sgangherato tentativo di salvare Milano dagli zingari, dalla droga, dai clandestini (basterebbe dare un permesso di soggiorno a tutti coloro che hanno un lavoro e per incanto i “clandestini” sparirebbero), dalle moschee (molto meglio che i musulmani continuino a pregare nelle strade, o magari nelle catacombe), il Giornale del 21 maggio scrive:
9 dicembre 2010
Piccoli passi avanti per i palestinesi
Sotto il titolo “Piccoli passi avanti per i palestinesi” ho raccolto alcune notizie diversissime tra loro, dal premio assegnato dall'Accademia dei Lincei a una scuola di Gaza, alla sospensione della consegna di bulldozer della Caterpillar all'esercito israeliano, almeno sinché durerà il processo per l'assassinio di Rachel Corrie, la giovane pacifista americana uccisa proprio da uno di questi bulldozer mentre tentava di opporsi alla distruzione di una casa di palestinesi..
La voce di una musulmana laica.
Maryan Ismail
A proposito del dibattito moschea sì - moschea no, circola in rete questa bella lettera di una "musulmana laica" che mi sembra meriti di essere conosciuta, sia per la tesi che sostiene (che condivido pienamente) sia per gli argomenti "religiosi" che porta a sostegno di una tesi molto laica.
A proposito del dibattito moschea sì - moschea no, circola in rete questa bella lettera di una "musulmana laica" che mi sembra meriti di essere conosciuta, sia per la tesi che sostiene (che condivido pienamente) sia per gli argomenti "religiosi" che porta a sostegno di una tesi molto laica.
Stragi senza colpevoli
Federico Sinicato
Piazza della Loggia come piazza Fontana: il 16 novembre scorso si è concluso, con cinque assoluzioni per insufficienza di prove, il terzo processo per la strage di piazza della Loggia, che il 28 maggio 1974 fece otto morti e oltre cento feriti. Di seguito alcuni estratti delle dichiarazioni di Federico Sinicato, che al processo ha rappresentato i familiari delle vittime.
Piazza della Loggia come piazza Fontana: il 16 novembre scorso si è concluso, con cinque assoluzioni per insufficienza di prove, il terzo processo per la strage di piazza della Loggia, che il 28 maggio 1974 fece otto morti e oltre cento feriti. Di seguito alcuni estratti delle dichiarazioni di Federico Sinicato, che al processo ha rappresentato i familiari delle vittime.
12 novembre 2010
Spesa sociale: una testimonianza drammatica
Silvana Cesani
L'assessore ai servizi sociali del Comune di Lodi, Silvana Cesani, rendendo pubblica la sua decisione di aderire allo sciopero della fame contro i tsgli alla spesa sociale, fornisce dei dati drammatici sull'entità dei tagli.
L'assessore ai servizi sociali del Comune di Lodi, Silvana Cesani, rendendo pubblica la sua decisione di aderire allo sciopero della fame contro i tsgli alla spesa sociale, fornisce dei dati drammatici sull'entità dei tagli.
Primarie per Milano
Il 14 novembre del 2010 si è votato alle primarie per scegliere il candidato del centro-sinistra a sindaco di Milano. Quella intensa,partecipata, vivace campagna elettorale, da cui emerse la candidatura di Giuliano Pisapia, ha posto le premesse per la grande vittoria del maggio successivo.
12 ottobre 2010
Un doposcuola a San Siro
Lucia Coradi, Silvia Rossi
Il 24 settembre scorso, per iniziativa della cooperativa DAR e dell'associazione Il Telaio, nella sala della bellissima Casa delle Culture a Lampugnano, si è tenuto un incontro di riflessione attorno ad un'iniziativa nata dal basso e sbocciata in modo promettente, il doposcuola Tuttimondi di San Siro.
Il 24 settembre scorso, per iniziativa della cooperativa DAR e dell'associazione Il Telaio, nella sala della bellissima Casa delle Culture a Lampugnano, si è tenuto un incontro di riflessione attorno ad un'iniziativa nata dal basso e sbocciata in modo promettente, il doposcuola Tuttimondi di San Siro.
Michael Moore sull'Afghanistan
.
Michael Moore
Il 7 ottobre (2010), anniversario dell'attacco americano all'Afghanistan, il cineasta Michael Moore ha scritto una lunga lettera ai suoi concittadini, invitando a por fine alla guerra e a ritirare le truppe. Anche se l'analisi di Moore è abbastanza semplicistica (in particolare sembra ignorare l'esistenza di combattive, anche se molto minoritarie, forze democratiche in Afghanistan), la sua prosa brillante si legge sempre molto volentieri. Ne riproduco qualche brano:
Michael Moore
Il 7 ottobre (2010), anniversario dell'attacco americano all'Afghanistan, il cineasta Michael Moore ha scritto una lunga lettera ai suoi concittadini, invitando a por fine alla guerra e a ritirare le truppe. Anche se l'analisi di Moore è abbastanza semplicistica (in particolare sembra ignorare l'esistenza di combattive, anche se molto minoritarie, forze democratiche in Afghanistan), la sua prosa brillante si legge sempre molto volentieri. Ne riproduco qualche brano:
Un appello per le primarie
Mancano ancora più di sei mesi alle elezioni comunali del 2011, che vedranno, a Milano, la forte affermazione della coalizione di centro-sinistra e sinistra sotto la guida dii Giuliano Pisapia, e si è aperta una bella gara tra quattro “candidati alla candidatura”, Giuliano Pisapia, appunto, e poi Stefano Boeri, Valerio Onida e Michele Sacerdoti.
17 settembre 2010
L'uccisione di Sacco e Vanzetti
Kurt Vonnegut
Kurt Vonnegut, scrittore di fantascienza tra i più apprezzati dagli amanti del genere (la sua opera più nota, Mattatoio n.ro 5, si ispira alla tragica distruzione di Dresda, dove si trovava come prigioniero di guerra, scampato solo perché rinchiuso in un sotterraneo), ha pubblicato nel 1979 il romanzo “Un pezzo da galera” che contiene questa vivace ricostruzione dell’esecuzione di Sacco e Vanzetti avvenuta il 23 agosto 1927.
31 maggio 2010
Gaza e Sarajevo
di Piero Basso
Il 31 maggio 2010 le forze speciali israeliane assaltano in acque internazionali e dirottano verso Israele le navi della “Freedom flotilla” che intendevano portare aiuti umanitari a Gaza, Un impari tentativo di difesa dei passeggeri della Mavi Marmara viene represso nel sangue: due militari israeliani vengono feriti e dieci attivisti uccisi. In questi giorni (dicembre 2019) la Corte penale internazionale dovrà valutare, per la seconda volta, se portare Israele alla sbarra per questa aggressione.
Il giorno stesso dell'attacco tracciavo un parallelo con un episodio analogo, ma dall'esito ben diverso, vissuto quasi vent'anni prima.
Il 31 maggio 2010 le forze speciali israeliane assaltano in acque internazionali e dirottano verso Israele le navi della “Freedom flotilla” che intendevano portare aiuti umanitari a Gaza, Un impari tentativo di difesa dei passeggeri della Mavi Marmara viene represso nel sangue: due militari israeliani vengono feriti e dieci attivisti uccisi. In questi giorni (dicembre 2019) la Corte penale internazionale dovrà valutare, per la seconda volta, se portare Israele alla sbarra per questa aggressione.
Il giorno stesso dell'attacco tracciavo un parallelo con un episodio analogo, ma dall'esito ben diverso, vissuto quasi vent'anni prima.
21 maggio 2010
Thailandia: i poveri si ribellano
di Thomas Fuller
Dall'inizio di questo secolo tutte le volte che il popolo thailandese ha potuto votare liberamente si è espresso a grande maggioranza contro l'élite monarchico-conservatice che ogni volta ha risposto con colpi di stato militari. Il primo di questi è del 2006, e da allora le proteste non sono mai cessate; nella primavera del 2010 la repressione fa numerose vittime tra i manifestanti. Questo articolo (dall'International Herald Tribune del 1° aprile 2010) ci aiuta a capire le ragioni (troppo spesso ignorate dai nostri mezzi d'informazione) dei manifestanti thailandesi contro il governo golpista.
Dall'inizio di questo secolo tutte le volte che il popolo thailandese ha potuto votare liberamente si è espresso a grande maggioranza contro l'élite monarchico-conservatice che ogni volta ha risposto con colpi di stato militari. Il primo di questi è del 2006, e da allora le proteste non sono mai cessate; nella primavera del 2010 la repressione fa numerose vittime tra i manifestanti. Questo articolo (dall'International Herald Tribune del 1° aprile 2010) ci aiuta a capire le ragioni (troppo spesso ignorate dai nostri mezzi d'informazione) dei manifestanti thailandesi contro il governo golpista.
1 aprile 2010
Dopo la sconfitta, con speranza
di Piero Basso
Alle regionali del 28 marzo 2010 abbiamo subito una sconfitta storica. Cerco spunti che aiutino a capire e a trovare una rotta per risalire in un vecchio scritto di Lelio Basso.
Alle regionali del 28 marzo 2010 abbiamo subito una sconfitta storica. Cerco spunti che aiutino a capire e a trovare una rotta per risalire in un vecchio scritto di Lelio Basso.
20 marzo 2010
Venti anni di governo della destra: l'Italia precipita.
di Piero Basso
Tra il 1990 e il 2010, dopo vent'anni di governi di destra o di un centro-sinistra che ha ormai rinunciato a ogni serio progetto di giustizia sociale, l'Italia ha perso terreno nei confronti non solo dei paesi emergenti in rapido sviluppo, ma anche degli altri paesi europei, mentre la classe politica sembra occuparsi d'altro.
Tra il 1990 e il 2010, dopo vent'anni di governi di destra o di un centro-sinistra che ha ormai rinunciato a ogni serio progetto di giustizia sociale, l'Italia ha perso terreno nei confronti non solo dei paesi emergenti in rapido sviluppo, ma anche degli altri paesi europei, mentre la classe politica sembra occuparsi d'altro.
Le ragioni di un voto
di Piero Basso
Manca poco più di una settimana alle elezioni regionali. So che la grande maggioranza degli amici che ricevono (e forse leggono) queste righe sono già fermamente orientati a votare questo o quel candidato presidente, questa o quella lista (o magari a non votare). Non penso che per loro le mie scelte personali abbiano grande interesse. Viceversa oso sperare che le ragioni che hanno portato me a compiere una scelta precisa possano avere qualche peso presso quegli amici che non hanno ancora maturato una scelta definitiva, e contribuire a determinare una loro scelta a sinistra.
Queste ragioni le trovate nelle righe che seguono.
Manca poco più di una settimana alle elezioni regionali. So che la grande maggioranza degli amici che ricevono (e forse leggono) queste righe sono già fermamente orientati a votare questo o quel candidato presidente, questa o quella lista (o magari a non votare). Non penso che per loro le mie scelte personali abbiano grande interesse. Viceversa oso sperare che le ragioni che hanno portato me a compiere una scelta precisa possano avere qualche peso presso quegli amici che non hanno ancora maturato una scelta definitiva, e contribuire a determinare una loro scelta a sinistra.
Queste ragioni le trovate nelle righe che seguono.
23 febbraio 2010
Una previsione troppo azzeccata
Elsa Morante
Circola in rete, in quei primi mesi del 2010, un testo profetico di Elsa Morante, che, scritto nel 1945, sembra il perfetto ritratto di Silvio Berlusconi. Qualche giorno dopo l'amica Etta Tonelli scova lo scritto originale della Morante e svela un piccolo mistero.
Lettera aperta ai piccoli alunni rom
di Irene Gasparini, Flaviana Robbiati, Stefania Faggi, Ornella Salina, Maria Sciorio, Monica Faccioli.
Era la mattina del 19 novembre 2009 quando, nella baraccopoli di via Rubattino, alla periferia est di Milano, 400 persone di oltre 70 famiglie venivano svegliate dai poliziotti in tenuta antisommossa e dalle ruspe. Lo sgombero del campo fu un evento traumatico per la città, culmine della politica di tolleranza zero della giunta di Letizia Moratti. Mamme e bambini finirono a dormire in strada e sotto il ponte della tangenziale. Quella volta, però, la città non rimase indifferente, come troppe volte in passato, e da lì prese avvio un processo di solidarietà che ha portato, dieci anni dopo, a far sì che oggi quasi tutte le famiglie vivano in una casa in muratura, i capifamiglia lavorino, e tutti i bambini frequentino le scuole. La “lettera aperta” delle maestre di allora è un luminoso esempio di solidarietà e di umanità.
Era la mattina del 19 novembre 2009 quando, nella baraccopoli di via Rubattino, alla periferia est di Milano, 400 persone di oltre 70 famiglie venivano svegliate dai poliziotti in tenuta antisommossa e dalle ruspe. Lo sgombero del campo fu un evento traumatico per la città, culmine della politica di tolleranza zero della giunta di Letizia Moratti. Mamme e bambini finirono a dormire in strada e sotto il ponte della tangenziale. Quella volta, però, la città non rimase indifferente, come troppe volte in passato, e da lì prese avvio un processo di solidarietà che ha portato, dieci anni dopo, a far sì che oggi quasi tutte le famiglie vivano in una casa in muratura, i capifamiglia lavorino, e tutti i bambini frequentino le scuole. La “lettera aperta” delle maestre di allora è un luminoso esempio di solidarietà e di umanità.
21 dicembre 2009
Chi informa Epifani?
di Piero Basso
Nel corso della manifestazione per il 40° anniversario di piazza Fontana l'intervento di alcuni oratori è stato subissato dai fischi. Secondo Epifani a essere contestato è stato il rappresentante dei lavoratori della banca; secondo me, che ero presente, i fischi sono iniziati dopo. Questo articoletto mi è costato un garbato scambio di messaggi con Antonio Pizzinato (presente sul palco).
Nel corso della manifestazione per il 40° anniversario di piazza Fontana l'intervento di alcuni oratori è stato subissato dai fischi. Secondo Epifani a essere contestato è stato il rappresentante dei lavoratori della banca; secondo me, che ero presente, i fischi sono iniziati dopo. Questo articoletto mi è costato un garbato scambio di messaggi con Antonio Pizzinato (presente sul palco).
Dal Sahara alla Palestina: due storie esemplari.
di Piero Basso
Sahara occidentale e Palestina sono due paesi occupati da decenni da potenze straniere che vi hanno eretto dei muri che l'Occidente sembra non vedere. L'articolo racconta brevemente due storie di grande coraggio, lo sciopero della fame di una difensora saharaoui dei diritti del suo popolo e di giovanissimi israeliani obiettori di coscienza.
Sahara occidentale e Palestina sono due paesi occupati da decenni da potenze straniere che vi hanno eretto dei muri che l'Occidente sembra non vedere. L'articolo racconta brevemente due storie di grande coraggio, lo sciopero della fame di una difensora saharaoui dei diritti del suo popolo e di giovanissimi israeliani obiettori di coscienza.
A Kabul, per la verità e la giustizia
Non hanno nome né volto le donne che lo scorso 10 dicembre, giornata internazionale per i diritti umani, hanno manifestato per le vie di Kabul, chiedendo che si trovassero i luoghi dove i loro cari erano stati sepolti e che si punissero i colpevoli. Di seguito, un’immagine della colorata manifestazione (pubblicata dal Los Angeles Times).
29 aprile 2009
Partigiani e repubblichini
di Piero Basso
Sono trascorsi più di dieci anni dal famoso discorso con cui il neo-eletto presidente della Camera, Luciano Violante, PDS; sdogana i combattenti della repubblica di Salò, ma la polemica è ancora viva. Per caso mi imbatto nella storia del torturatore Pietro Koch, che mi sembra esemplare di quanto accaduto in quegli anni, e decido di farla conoscere. E' breve e istruttiva.
Sono trascorsi più di dieci anni dal famoso discorso con cui il neo-eletto presidente della Camera, Luciano Violante, PDS; sdogana i combattenti della repubblica di Salò, ma la polemica è ancora viva. Per caso mi imbatto nella storia del torturatore Pietro Koch, che mi sembra esemplare di quanto accaduto in quegli anni, e decido di farla conoscere. E' breve e istruttiva.
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